De Castelli al Salone del Mobile 2026 — il metallo come linguaggio del design
22 aprile 2026milano 2026de castellimetallo1 min di lettura

De Castelli al Salone del Mobile 2026 — il metallo come linguaggio del design

Il produttore italiano lavora l'acciaio e il ferro come uno scultore lavora l'argilla — e allo stand 2026 questo si percepisce in modo particolarmente vivido.

De Castelli è un brand senza veri concorrenti nella sua nicchia. Lavorano esclusivamente con il metallo — acciaio, corten, ottone, bronzo — e ne ricavano oggetti d'arredo impossibili da confondere con qualsiasi altra cosa.

Al Salone 2026 lo stand era costruito attorno al tema della patina e del tempo. Ogni pezzo — consolle, mensola, lampada, maniglia — sembra aver attraversato decenni, ma non è invecchiamento, è una texture deliberatamente creata. Il brand la chiama "metallo vivo": la superficie continua a cambiare dopo l'installazione.

Novità 2026: la gamma di mobili in corten si è ampliata con tavolini e comodini. Ha debuttato anche una collezione di specchi con cornici in metallo fatte a mano — ognuna unica.

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